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Torniamo indietro?

Non avete la sensazione che il mondo stia riscoprendo il gusto per le cose passate?

Sergio Migotto

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Non avete la sensazione che il mondo stia riscoprendo il gusto per le cose passate? In ambito comune le etichettiamo come vintage, il ritorno di un tipo di jeans, di una particolare scarpa, gonna, camicia. Nel mondo digitale non saprei come definirlo, eppure qualcosa che sembrava dimenticato, sta tornando. Sto parlando della riscoperta di alcuni canali di comunicazione come le newsletter, i podcast e anche un pochino la carta stampata.

Alcune di queste tendenze sono visibili anche in Italia, i podcast stanno lentamente riprendendo popolarità e utilità, le newsletter curate, moderne ed efficaci si stanno nuovamente affacciando come canale di comunicazione complementare ai social. La carta stampata ha quel gusto classico di fruizione di una notizia in modo rilassato, non frenetico e molto, molto meglio scritto ed approfondito. Considerazione quest’ultima, che ci tengo a precisare, vale maggiormente per i periodici di settore.

I podcast, perché stiamo tornando ad ascoltare i podcast? Con l’esplosione del video avvenuta alcuni anni fa, praticamente tutti avevano abbandonato i podcast ed erano accorsi sulle “nuove” piattaforme d’intrattenimento, YouTube su tutte. Nulla da dire sull’efficacia del Tubo ma ha dei problemi. Lato utente mi obbliga a stare concentrato su uno schermo per un certo periodo di tempo, non posso guardare un video mentre sto guidando o mentre sto camminando per la strada. Lato Creator, ad oggi pubblicare su YouTube richiede qualità, l’importanza del messaggio è indubbia ma la necessità di veicolarlo con grande qualità, oggi è altrettanto importante. Questo si traduce in costi e preparazione. I podcast possono essere ascoltati in qualunque momento, in qualunque luogo e richiedono uno Starter-Kit piuttosto semplice ed economico.

Le newsletter, perché nel 2019 sottoscriviamo ancora newsletter? Perché non sono le newsletter inutili e intasa-mail di inizio anni 2000. Oggi sono curate graficamente e solitamente contengono un resoconto di notizie ed argomenti che ci interessano davvero, un modo per ricevere a fine giornata una selezione delle migliori notizie e poterle andare a leggere nel caso ci fossero sfuggite. Bellezza e funzionalità che lavorano insieme, un binomio perfetto.

La carta stampata, perché nel 2019 torniamo a comprare la carta stampata? Probabilmente perché un pochino sentiamo la mancanza di quel tipo di fruizione, un po’ più lenta, approfondita, analizzata. È chiaro che personalmente non sento la mancanza del quotidiano, quel tipo di informazione oggi come oggi viene veicolata con maggior successo attraverso la rete, è sempre aggiornata e sempre disponibile, resta solo la difficoltà di scegliere delle buone fonti. La carta stampata su riviste periodiche ha però un suo senso, si può dedicare spazio ad argomenti che non lo trovano in rete. Insomma alcuni tipi di pubblicazioni funzionano ancora.

Credo che il ritorno di queste forme di comunicazione sia da tenere sono stretta osservazione. No, credo che dovrei investire un po’ di tempo e risorse su queste forme di comunicazione. Chissà, intanto me lo segno.

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