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Moto usate, cosa guardare?

Da motociclista a (futuro) motociclista, cerco di darvi qualche consiglio sulle cose da guardare quando ci si affaccia al mondo dell'usato.

Sergio Migotto

9 minutes read

In questi anni ho comprato e aiutato a comprare moto, per me e per amici, una compravendita recente mi ha dato lo spunto per raccogliere tutti i miei consigli, affinché possano tornare utili anche ad altri.

Queste sono considerazioni personali, chiaro che alcune tipologie di moto possono aver visto l’asfalto adrenalinico di qualche circuito, altre potrebbero aver trascorso molto tempo nella sabbia. Badate bene che quello che troverete sono valutazioni generali, vanno un po’ adattate in base alla tipologia di moto e alla strada che ha percorso. Inutile pensare di trovare una moto completamente intonsa se ha già 50 mila chilometri sulle spalle. Prendete quello che segue come una linea guida da adattare caso per caso.

Cosa guardare

Io inizio sempre con un occhiata generale, non da troppo vicino, ci giro intorno e lascio che l’occhio corra su tutta la moto. Osservate la sella, le plastiche in generale, scrutate con attenzione tutte le parti che sono esposte ad un’eventuale caduta, anche banale.

Sovrastrutture, carene, fianchetti, agganci per le borse, valutatene lo stato generale ed eventuali difetti. Quando mi sono fatto un’idea generale entro nei dettagli.

Gomme e cerchi

Marca, tipologia e consumo della spalla, sottolineano il carattere di chi le utilizza; il livello di usura e l’anno di fabbricazione vi suggeriscono se sono da cambiare, considerate quanto costa un treno nuovo e trattate sul prezzo per farlo rientrare nel budget. Per quanto riguarda i cerchi, controllate botte e ammaccature, le operazioni di cambio gomma possono facilmente rovinare i cerchi, tante ammaccature, tante gomme, tanti chilometri. I segni sui cerchi sono compatibili con i chilometri dichiarati?

TIPS: informatevi sulle abitudini del proprietario per il rimessaggio invernale. La presenza dei nottolini può suggerire che la moto sia stata sollevata da terra durante la lunga pausa invernale, il ché è cosa buona sia per le gomme che per le sospensioni.

Freni

Lo stato di usura dei freni torna utile come ulteriore conferma del dato chilometrico della moto, ma anche per sapere se i componenti sono in ordine o se dovrete conteggiarli nelle operazioni di messa in strada.

TIPS: verificate il colore e il livello del liquido freni nelle rispettive vaschette, un liquido basso indica che le pastiglie sono quasi a fine vita.

Sospensioni

Eseguire un controllo statico delle sospensioni vi permette di notare eventuali trasudamenti di olio, saggiate inoltre come rispondono ad una sollecitazione, il test su strada poi vi darà il responso finale. Credo comunque che sia abbastanza complicato valutare il reparto sospensioni, serve una certa esperienza e sensibilità, di fatto già che non abbiano perdite di olio è per me un buon segno.

Pedane - leva cambio - freno posteriore

Controllate le pedane, verificate che siano morbide nei loro movimenti, se ci sono rivestimenti in gomma valutatene lo stato. Prestate attenzione ad eventuali segni di abrasione profonda, è pur vero che in caso di scivolata sono le prime cose che saltano e se non saltano, il proprietario può facilmente sostituirle prima di vendere il mezzo.

Leve e pulsanti

Nella zona di comando verificate queste componenti, le leve si consumano con l’uso e i pulsanti di plastica si scoloriscono o irrigidiscono, verificate che tutto funzioni con una certa armonia. Già che siete nel ponte di comando, date uno sguardo ai contrappesi che si trovano alle estremità del manubrio. Verificate infine i vari dispositivi elettrici (frecce, fari, stop, clacson, ecc…).

Catena - Corona - Pignone

Se gli dei vi bandiscono dal regno del cardano (quanto mi manca la Guzzi per questo), dovrete necessariamente prestare attenzione al trittico della trasmissione. Una trasmissione regolarmente curata, diciamo che può durare circa 30 mila chilometri, in molti riescono anche a fare di più ma qui entrano in gioco fattori come la potenza della moto, lo stile di guida, le strade che si percorrono, oltre ovviamente alle cure che si riservano a questo componente.

Sostituire la triade vi costa, che vi vada bene, intorno ai 300€, abbastanza per verificarla bene in fase di acquisto. Controllate lo stato di usura dei denti della corona, la pulizia e lo stato generale della catena, oltre a quanta possibilità di tiraggio vi resta. Denti usurati, catena logora, tiraggio a fine corsa, avete poca strada da poter ancora fare.

Cosa ascoltare

La prima cosa cui prestare attenzione sono le parole del proprietario. Ascoltate la sua storia, il modo in cui vi racconta la moto e i suoi aneddoti; non abbiate paura di fare domande, anche le più banali che vi possono venire in mente, lui è lì per vendere, avrà tutto l’interesse a sciogliere i vostri dubbi. Non abbiate paura di farvi mostrare il libretto, analizzate quando scade la revisione e soprattutto quanti passaggi di proprietà ci sono.

Motore

Le moto più recenti hanno un piccolo oblò che permette di vedere l’olio motore, verificate il colore, tanto è usato e tanto sarà scuro. Non fatevi ingannare dal livello, molte moto prevedono una verifica a caldo. Verificate per quanto vi è possibile che non ci siano perdite o macchie di olio da qualche punto specifico, se la moto è raffreddata a liquido e riuscite a vedere la vaschetta, controllate il livello.

Non stavate aspettando altro, accendete il quadro e ascoltate ogni suono proveniente dal sistema di iniezione e dall’avviamento. Quando il motore si avvia ascoltatelo con cura, battiti o ticchettii sospetti? Se non sentite nulla di strano è già un buon segno.

Prestate attenzione alla fase di avviamento, un motore che gira a rilento o che fatica ad avviarsi, può farvi sorgere qualche dubbio sullo spunto e la carica della batteria.

Impianto di scarico

Si sa, la prima cosa che si cambia in una moto è il terminale di scarico. O per lo meno era così prima dell’avvento dell’euro 4, che ha reso tutto un po’ più complicato. La modifica dell’impianto di scarico può correre lungo due strade:

  • sostituzione del terminale
  • sostituzione dell’intera linea con eliminazione del catalizzatore

La strada del terminale è la più semplice e la meno rognosa per il proprietario che l’ha montato e per voi, che potreste acquistare la moto. I terminali sono (quasi) sempre omologati e dotati di certificato di accompagnamento, assicuratevi di avere il DB Killer inserito e il certificato in mano. Avere un terminale omologato e regolare deve essere la vostra priorità in fase d’acquisto, poi una volta a casa vostra agite come meglio credete, moto e patente sono vostri.

La strada dello scarico a linea libera è la più emozionante per il cuore, ma è anche illegale da portare su strada. L’aspetto legale non spetta a me giudicarlo, l’aspetto tecnico è che una moto in queste condizioni deve per forza avere una mappa ad hoc. Meglio se eseguita su banco.

TIPS: Se l’impianto di scarico, o qualunque altro componente nella moto è stato sostituito, portate a casa sempre e comunque i pezzi originali.

Cosa provare

Se iniziate la ricerca della vostra prossima moto durante il periodo invernale, potreste avere delle difficoltà a trovare mezzi assicurati, in ogni caso, se vi è possibile, cercate sempre di provare la moto. Una seppur breve prova dinamica può fugare non pochi dubbi e vi permette di verificare che tutto funzioni. Verificate soprattutto il corretto innesto e disinnesto di tutte le marce. Una volta firmate le carte e portata a casa, i pensieri sono vostri.

Cosa tenere a mente

Ogni moto ha una tabella tagliandi, in rapporto al chilometraggio vanno eseguite determinate operazioni piuttosto che altre. Ecco che un semplice tagliando annuale costa relativamente poco, ma se si arriva a traguardi particolari, in cui magari rientrano la regolazione del gioco valvole o altre operazioni particolari, si può spendere molto di più. Le tabelle di manutenzione si trovano facilmente su internet, di solito all’interno del manuale uso e manutenzione destinato al proprietario.

Un’ultima cosa sul discorso tagliandi, molti venditori spingono con frasi come: “non serve che fai il tagliando, la moto ha fatto solo 3000 chilometri, è perfetta”. Stronzate.

Il tagliando, su un mezzo che portate a casa, va sempre fatto fare prima di mettersi in strada. Sia per una ragione di sicurezza, che per precisa disposizione delle Case. Tagliandi a chilometraggio stabilito, sempre e comunque una volta l’anno, talvolta più spesso in base all’utilizzo.

Privato o concessionario?

Questo è un’altro grande dilemma per chi si affaccia nella mente dei futuri compratori. Personalmente sono stato in concessionario solo quando ho acquistato la moto nuova. In tutti gli altri casi ho preferito il privato, per una serie di ragioni. Innanzitutto trattare con i privati, vi permette di parlare direttamente con il proprietario della moto, vedere che persona è, ascoltare cosa vi racconta ed avere uno storico della moto davanti a voi.

Il concessionario tutte queste informazioni non le conosce, salvo rari casi. Chi ha usato la moto e in che modo? Che tipo era? Che manutenzione ha eseguito? Era un appassionato o un menefreghista? Come è stata conservata? Tutte domande interessanti, ma che in concessionaria non ottengono risposta, al massimo vi possono dire se i tagliandi sono stati eseguiti presso la rete ufficiale.

Garanzia

Ecco la ragione principale per cui rivolgersi ad un concessionario. La garanzia che vi offrono è di un anno e può sembrare un plus non trascurabile, la realtà è che questo tipo di garanzia copre ben poche cose. Semmai dovesse capitarvi di averne bisogno preparatevi, perché o non rientra nella garanzia che intendono loro, o dovrete sborsare una parte della spesa richiesta, in entrambi i casi per me, sottolineo per me, è come se non avessi alcuna garanzia. Non trovo quindi ragione di spendere di più, per avere di meno.

Discorso diverso per quei mezzi usati che rientrano nei programmi di garanzia delle Case, Ducati per esempio ha il programma Ducati Approved, in questo caso si parla di moto controllate e certificate, che godono di una garanzia reale ed equivalente a quella presente sulle moto nuove. Quasi ogni Casa ha un suo programma di questo tipo e solo in questo caso, per me, si ottiene un reale vantaggio ed una sicurezza nel rivolgersi alla rete ufficiale. Spendo qualcosa in più, per avere davvero qualcosa in più.

Conclusioni

Infine un ultimissimo consiglio, cercate di non andare da soli a vedere la vostra (possibile) futura moto. L’emozione quando ve la troverete davanti, vi fa scordare qualsiasi cosa possiate aver letto, appreso, studiato o memorizzato, portatevi un amico o una figura esterna che possa guardare il mezzo con il giusto distacco, se poi ha un minimo di esperienza o meglio ancora, fa il meccanico, siete a cavallo.

Con questo post, un po’ particolare per tematica, ho cercato di raccogliere tutte le cose che trovo utile tenere a mente, quando si acquista un mezzo usato. Spero possa tornarvi utile e soprattutto, spero di vedervi in strada per salutarvi, come noi motociclisti amiamo fare ✌🏻

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