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Multimedia Content Developer

le mie app desktop

Lavoro, svago, intrattenimento. Le mie App.

Sergio Migotto

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Con questo articolo vi racconto quali applicazioni utilizzo normalmente, per lavoro, svago ed intrattenimento, il tutto diviso per macro categorie. In alcune di queste categorie troverete una sotto-sezione, Tips for Geek, in cui tratterò alcune applicazioni che svolgono funzioni avanzate, dal momento che difficilmente torneranno utili ad utenti meno smaliziati, sentitevi liberi di saltare queste parti.

L’elenco che segue si basa sulla mia lista applicazioni, quindi orientata a macchine Apple, in ogni caso, buona parte di queste applicazioni sono disponibili anche per Windows.

Volutamente non riporterò proprio tutte le applicazioni che utilizzo, trovo inutile citare soluzioni troppo specialistiche, l’utente settoriale già conosce le soluzioni che fanno al caso suo.

Multimedialità

MacOS, esce dalla scatola con grosso modo tutto quel che serve in questo ambito, ma vi consiglio di installare VLC Media Player. Con lui siete sul sicuro, qualunque file multimediale vi capiti tra le mani, se esiste, vuol dire che è in grado di riprodurlo.

VLC Media Player quindi è sicuramente la soluzione consigliata per tutti, anche se io personalmente, per la riproduzione di film vi suggerisco anche MPlayerX. Non che sia incredibilmente rivoluzionario rispetto a VLC, è solo graficamente più armonizzato con MacOS, non vi cambierà la vita ma tanto valeva segnalarvelo.

Se come me, siete degli appassionati di musica liquida in alta qualità, prima o poi avrete bisogno di un buon convertitore audio, che vi permetta di passare da un file FLAC ad un ALAC, o un banale MP3. Per fare questo vi segnalo una piccola ma potentissima utility: X Lossless Decoder(XLD).

Tips for Geek

Fruire della musica liquida, ha portato alla sviluppo di dispositivi DAC (*Digital Analog Converter) da collegare alle macchine, in questo modo è possibile avere un convertitore, ad alta qualità, esterno e dedicato a questa funzione. Per pilotare correttamente questi DAC è consigliabile bypassare il controllo audio integrato nel sistema operativo e rivolgersi a soluzioni ad hoc, che dialoghino direttamente con la periferica.

Audirvana è la soluzione che stavate cercando, può infatti controllare direttamente i DAC esterni, oltre ad avere una bellissima funzione di libreria in stile Musica, in cui trovare tutta la vostra raccolta multimediale ordinata e catalogata.

Creatività

Il mondo della creatività abbraccia diverse discipline, si può essere creativi in ambito musicale, grafico, fotografico o perché no, anche nel campo video. La suite di base, che piaccia o meno passa per Adobe, con la sua Creative Cloud. In base a quello che fate potreste aver bisogno della suite completa, della singola applicazione o del pacchetto fotografia, in ogni caso l’unica forma d’acquisto prevista è il piano di abbonamento mensile o annuale. Non il massimo, sono d’accordo.

Visto che l’ho citata, parliamo di parte fotografica, solitamente l’accoppiata Lightroom-Photoshop è vincente, ma se siete utenti Fujifilm vi consiglio vivamente Capture One. La sua capacità di lettura dei file RAW non è ancora stata eguagliata da Lightroom e se volete spremete al massimo le vostre Fuji, lui è il vostro miglior alleato. La bella notizia, è che Capture One, dispone di una versione Express completamente gratuita, presenta delle limitazioni certo, ma nessuna di esse va ad inficiare nel modulo di sviluppo.

L’alternativa a Photoshop la trovate in GIMP, gratuito e funzionale, certo non pensiate che funzioni come il competitor, anche se a dirla tutta non riesco a vedere GIMP come reale competitor di Photoshop, non in questo momento almeno. Personalmente su questo programma, ho la stessa opinione che ho su Audacity (che vedremo più avanti), sono buoni in mancanza d’altro. Non lo dico, sia chiaro, in senso negativo, ma bisogna riconoscere che lo standard è fatto da altre suite, che per quanto siano costose o in fin dei conti sempre uguali da vent’anni, funzionano meglio. Tanto per dire, a livello lavorativo ho provato per oltre un anno ad utilizzare l’accoppiata GIMP-Audacity, non ci siamo ancora, sono rientrato in Adobe con la scusa del Black Friday, lo scorso novembre.

Nell’ambito del montaggio video, io uso Final Cut Pro X. Qualcuno lo definisce un iMovie potenziato, personalmente lo trovo un software meraviglioso per potenzialità e facilità di utilizzo. Piccola nota, come tutti i software “Pro” di Apple, è solo in inglese. Grande vantaggio invece la sua licenza perpetua, 329 Euro e non ci pensate più.

A braccetto con in video, c’è ovviamente l’audio. In questo caso torno ad affidarmi ad Adobe, con Audition. È un software ben fatto e molto potente, se non volete spendere denaro potente invece affidarvi ad Audacity, tenendo a mente le considerazioni fatte in precedenza GIMP.

Il mondo dei browser, è statisticamente dominato da Google Chrome, da solo occupa oltre il 60% del mercato. È indubbiamente un gran bel browser e trovo incredibile il lavoro che ha fatto Google nel giro di pochi anni. Non è sicuramente il più leggero, anzi su macchine datate si fa sentire quando entra in esecuzione e sui portatili, ha un certo impatto sulla batteria, anche se Google ha lavorato a fondo per mitigare il suo essere così energivoro.

Fino a non molto tempo fa utilizzavo Safari, è senza dubbio il più integrato nelle macchine e nell’ecosistema Apple, è abbastanza veloce ed affidabile, inoltre permette di richiamare le password salvate nel portachiavi iCloud; in realtà credo sia proprio quest’ultima funzione a legarmi maggiormente ad esso. Alla fine, posso dire che non ho una preferenza assoluta per un browser, infatti se osservate con attenzione l’immagine di apertura potete notare che ho installato: Safari, Google Chrome, Firefox e Tor. In questo ultimo periodo Firefox è diventato il mio compagno di navigazione, ma utilizzate ciò che vi risulta più comodo, a livello prestazionale sono tutte soluzioni piuttosto livellate.

Una segnalazione a parte per Edge di Microsoft, questo browser è stato completamente riscritto da zero, partendo dalle stesse fondamenta di Google Chrome, ossia Chromium. In giro si inizia a parlarne bene, personalmente non l’ho provato ma lo sto osservando con attenzione, vi invito a fare lo stesso e perché no, a provarlo magari.

Qualunque sia la vostra scelta, non dimenticatevi delle estensioni, ne esistono diverse e per scopi diversi, ma due le reputo fondamentali. Nei miei browser non manca mai un blocco per la pubblicità, certe pagine sono inutilizzabili senza strumenti di questo tipo. Il consiglio che mi sento di darvi è uBlock, è leggero e svolge il suo lavoro egregiamente. Questo consiglio vale per tutti i browser, ad eccezione di Safari, dalla versione 13 del browser di Cupertino, uBlock non è più supportato, a causa della particolare gestione delle estensioni che ha imposto Apple.

Piccola nota di carattere etico, bloccare le pubblicità invadenti è una cosa che reputo necessaria, bloccare indistintamente qualunque tipo di pubblicità lo trovo meno corretto. Alcuni siti utilizzano le inserzioni come strumento di sostentamento. Infatti, generano introiti attraverso gli inserzionisti anziché richiedere abbonamenti agli utenti per accedere ai contenuti. In questi casi, personalmente disabilito il blocco, fintanto che la mia esperienza di navigazione non viene rovinata da banner o annunci a comparsa, non vedo motivo per penalizzare i gestori che tra le altre cose, mi permettono di accedere gratuitamente ai loro contenuti. Contenuti che se fatti bene, so quanta ricerca e ore di lavoro richiedono.

La seconda chicca che vi suggerisco, si chiama Honey, si tratta di un sistema per ricercare automaticamente coupon da utilizzare in fase di acquisto, nei diversi store online. La registrazione non è obbligatoria. Lo installate e non dovete fare assolutamente nulla, quando vi recate alla cassa dello store, lui si fa vivo e vi propone di inserire automaticamente i codici sconto. Se non dovesse funzionare la procedura automatica, vi permette di copia-incollare manualmente il codice nello spazio dedicato. Un bel modo per risparmiare qualcosina.

Tips for Geek

Nella lista dei miei browser, avrete sicuramente letto Tor, è un browser creato dalla base di Firefox, ma attento alla privacy e alla sicurezza personale in rete. La rete Tor vi permette di navigare nel web in totale anonimato, protegge le informazioni e nasconde la vostra posizione reale. Ovviamente non utilizzate Tor per accedere al vostro account Facebook o Gmail. Tor meriterebbe un’articolo a parte, ma potete farvi un’idea di come funziona, dalla sua pagine ufficiale.

Smart Working

Quando ho scritto questa parte, non eravamo in piena crisi da COVID-19, ma per quanto mi riguarda le soluzioni che utilizzo non sono cambiate. Per le videochiamate mi affido a Skype, è comodo, gratuito e la qualità è sempre buona, anche se chiaramente dipendente dalle prestazioni della nostra rete. Permette inoltre la condivisione dello schermo, funzionalità particolarmente utile in alcune situazioni.

Lo scambio di file lo gestisco da sempre con Google Drive, fa parte delle applicazioni Google collegate all’account Gmail, lo spazio non manca ed è comodo con le sue applicazioni per sistemi desktop e mobile. Per uso strettamente personale, mi trovo molto bene anche con iCloud Drive, ma è meno aperto verso altre piattaforme e lo spazio base di 5GB è veramente molto poco.

TeamViewer invece, è la soluzione per il controllo remoto dei computer. Si installa l’applicativo e attraverso un ID univoco ed una password di sicurezza, permette di controllare i computer a distanza. La trovo veramente utile, sia per fornire assistenza a clienti o amici, che per controllare magari il PC lasciato al lavoro. Se non la utilizzate per fini commerciali, è addirittura gratuita.

Suite per l’ufficio

In questo ambito la scelta si concretizza in tre soluzioni. Microsoft Office, OpenOffice e LibreOffice. Per il mondo Apple possiamo anche aggiungere la suite iWork, integrata di default nei Mac. Ora, ogni suite ha i suoi vantaggi e svantaggi, ma in questo specifico caso, per me, l’unica domanda da porsi è: con chi scambio documenti di solito?

Vi faccio un esempio, io potrei essere un grande fan di Keynote (e lo sono in effetti), ma tutte le persone con cui collaboro utilizzano PowerPoint. Vien da sé, che finché lavoro per me stesso posso utilizzare Keynote, ma quando devo lavorare in team, non posso far altro che adeguarmi alla maggioranza.

Quando ci si scambia file con l’intento di collaborare, non possiamo perdere tempo per incompatibilità totali o parziali, in base al mondo che vi circonda scegliete la suite che meglio sposa le vostre esigenze. Microsoft Office è probabilmente lo standard, o quanto meno è il più diffuso; tra le altre suite multipiattaforma LibreOffice ha la mia preferenza, ma è più una questione di gusto che di funzionalità.

Utility di sistema

MacOS non è un sistema che bisogno di una manutenzione programmata, o regolazioni fini come avviene solitamente per Windows. In tanti anni di utilizzo posso citare solo una manciata di utility che sfrutto a questo scopo. La prima è Onyx, un’applicazione che permette di eseguire tutta una serie di comandi e script di manutenzione, che vanno dalla pulizia delle varie cache alla riparazione dei permessi.

La seconda è AppCleaner, utile per rimuovere applicazioni che non utilizzo più, è vero che in linea di massima per disinstallare un applicativo su Mac, basta trascinarlo nel cestino, ma così facendo spesso restano indietro file e cartelle che si sono nidificate nel sistema. Questa piccola App, va alla ricerca di questi file e li sposta nel cestino insieme al programma principale. Facile, veloce, gratuito. Se siete utenti Windows, da sempre mi trovo molto bene con CCleaner, la versione gratuita è sufficiente per quello che deve fare.

La terza e ultima applicazione che vi segnalo, si chiama The Unarchiver. MacOS gestisce nativamente gli archivi compressi ZIP, sfortunatamente lo ZIP non è l’unico formato di compressione che gira nel web, potreste facilmente imbattervi in un archivio RAR, per dire. The Unarchiver quindi, si occupa di gestire tutti quei file che MacOS non processa da solo, è un utility piccolina ma molto potente e assolutamente indispensabile. Se siete utenti Windows, mi trovo sempre molto bene con 7Zip.

Tips for Geek

Karabiner-Elements, ciò che vi serve per personalizzare la vostra tastiera. Ora, se utilizzate la tastiera in dotazione questa applicazione vi serve poco, o addirittura per niente, ma se come me amate le tastiere meccaniche e ne avete una sulla vostra scrivania, questa applicazione vi cambierà la vita.

Le tastiere di terze parti, difficilmente contengono i comandi utili in MacOS, controlli del volume, della luminosità, play&stop e così via. Quindi vi ritrovereste con una tastiera meravigliosa per scrivere, ma difficile da utilizzare per tutto il resto, questo non va ovviamente bene. Karabiner-Elements riconosce la tastiera esterna e vi permette di eseguire una personalizzazione approfondita dei comandi, riassegnare le funzionalità perdute, o magari, spostarle in tasti a voi più congeniali.

Se siete tra i fortunati che possiedono più tastiere, non c’è problema, la personalizzazione può essere studiata per tutte le tastiere contemporaneamente oppure dedicata e declinata, per ogni tastiera singolarmente.

Conclusioni

Eccoci alla fine di questa panoramica sulle App che utilizzo maggiormente. Come dicevo in apertura, queste elencate non sono le sole, ma ho cercato di inserire quelle a mio avviso più interessanti, per qualsiasi persona legga questo articolo. Spero di avervi fatto scoprire qualcosa che possa aiutarvi nella vostra vita quotidiana, davanti ai vostri computer.

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