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#GuestPost - Basta Bastarsi?

Eppure la nostalgia ci perseguiterà sempre.

Ilaria Saccon

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Ieri pomeriggio, durante una tipica giornata di reclusione persa nei meandri della mia quotidianità ho fatto una cosa insolita. Ho guardato un film. Lo so, sono consapevole sia alquanto bizzarro, eppure nonostante il mood che si fa largo nelle giornate di mezza popolazione mondiale in questo delicato momento, non sento la voglia o l’esigenza, come la gran parte delle persone, di rinchiudermi ne “ La casa di carta ”, oppure di tuffarmi in un passato bianco e nero tipico di “Frankestein Junior” nel quale due colori erano più che sufficienti per rallegrarti la serata.

Perché? Perché i film fanno pensare, hanno il potere di riflettere il loro mondo nel nostro.

In particolare nel mio film un uomo e una donna per l’ennesima volta, mettevano in discussione il loro rapporto dopo anni di “tira e molla”. Alla fine del film è stato quasi spontaneo soffermarmi a ragionare su quanto sia essenziale in un rapporto riuscire a bastarsi, che si parli d’amore o d’amicizia, penso sia importante trovare quei punti in comune che abbiano la capacità di creare stimoli tali in grado di mutare il rapporto, facendolo evolvere di giorno, in mese, in anno.

Siamo sempre più distratti dalla vita odierna, dalle nuove tendenze, dagli innumerevoli e fiammanti stili di vita che ci vengono proposti e alla quale vogliamo adempiere a tutti i costi, e forse diamo troppa poca importanza all’effetto che la noia crea in una relazione. Ci abbandoniamo all’idea che sia normale, ci convinciamo che il tempo e l’abitudine possano portare all’usura, come di tutte le cose, anche dei rapporti e delle relazioni.

La maggior parte delle volte riteniamo le situazioni di svago, mere distrazioni, senza cogliere invece l’occasione per condividere quel qualcosa in più con la persona che abbiamo affianco, quel qualcosa di più profondo che per l’appunto aiuterebbe a non cedere alla noia. Ci dimentichiamo di quanto sia considerevole dedicare attenzione alle piccole cose, di quanto sia fondamentale parlare, ridere e confrontarsi con le persone che rientrano nella nostra cerchia più stretta ed intima.

In particolare mi sono soffermata a rimuginare sul cos’avrei potuto fare per salvare tutti quei rapporti che il tempo ha pian piano allontanato prima dalla mia testa e poi dal mio cuore. Forse se ci fossimo impegnati ad usare la nostra testolina sforzandoci di collegare due sinapsi in più per ritrovare quei punti in comune che ci bastavano per bastarci, forse ora quei rapporti sarebbero cresciuti insieme a noi. Sicuramente il conflitto d’interessi è da considerarsi importante, e per la maggior parte dei casi i sentimenti giocano un ruolo fondamentale, ma come si fa a non abbandonarsi alla noia che maledettamente ci inganna? Come si fa a non ricadere nelle tipiche abitudini che tanto ci sono care e che tanto ci consumano?

Come si fa a non temere il pensiero, per quanto riluttante, che la monotonia possa perfidamente sotterrare con sé anche i momenti che un tempo c’erano sembrati così unici e speciali? Certo bisogna prendere consapevolezza che molte delle cose che ci hanno provocato un piacevole brivido lungo la schiena, non torneranno più, saranno probabilmente sostituite da altre esperienze e da altre emozioni, forse anche più profonde.

Eppure la nostalgia ci perseguiterà sempre, in un modo o nell’altro rimarrà lì a ricordarci ogni tanto di come riuscivamo a sopravvivere alla noia quotidiana con euforia e disinvoltura. Ed è così difficile avere a che fare con il proprio passato, farsi coraggio, chiudere quella maledetta scatola e continuare a vivere fingendo che non sia successo nulla di sorprendente, sopprimendo giorno dopo giorno tutto quello che c’ha portato ad essere quello che siamo fino a dimenticarcene, rendendoci quasi ignari del nostro percorso.

Eppure in alcuni e rari casi, quei rapporti costruiti senza perseguire particolari interessi oppure vincolati unicamente da legami di sangue, quelle relazioni sincere, creano dei punti in comune talmente forti da legare due persone a tal punto da prendere forma, come se si trasformassero in potenti rami, gli stimoli nati dall’unanime impegno fanno germogliare fiori di emozioni che non appassiscono dinanzi alla forza del tempo, resistendo alle intemperie della vita, tenendo viva l’anima fiammeggiante del rapporto e permettendoci stagione dopo stagione di raccoglierne i frutti più puri, scampando così alla morsa dell’abitudine.

Ecco si, in poche parole forse, per imparare a bastarsi ci si dovrebbe appassionare alla coltivazione degli alberi.


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