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Recensione: Huawei MateBook D

Ciao sono un Mac, o forse sono un PC?

Sergio Migotto

8 minutes read

Avevo completato la stesura di questa recensione poi ho deciso di ricominciare con un tono differente, anche perché la solita recensione oramai la trovate ovunque, quindi questa sarà sì una recensione, ma che si prende molto meno sul serio.

Provare un PC per alcuni giorni non può essere il pretesto per scrivere un opinione completa e dettagliata. Nemmeno i numeri della scheda tecnica o dei benchmark possono esserlo. A dire il vero, in questa recensione vorrei parlare di numeri il meno possibile, sia perché sono convinto che i numeri non dicano mai tutto, sia perché se a questi siete interessati in rete trovate testi pieni di grafici, percentuali e decimali. Provare un PC per alcuni giorni, può però essere il pretesto per provare qualcosa di nuovo e diverso, quindi di raccontarvelo, nel modo più semplice possibile.

Veniamo dunque al protagonista di questa prova, il Huawei MateBook D.

Ciao sono un Mac, o forse sono un PC?

Oggi tutti traggono ispirazione da tutti e se un design funziona, sarebbe sciocco non seguire quella moda e non assecondare quei canoni estetici. Con design non mi riferisco solo al disegno esterno di un prodotto, bensì all’esperienza completa a cui quel prodotto ambisce. Huawei non fa eccezione, ed è difficile non notare la forte somiglianza tra questo PC ed un MacBook. Non lo dico in senso dispregiativo, lo dico perché è difficile che la somiglianza possa non essere notata. A questo punto si può essere sconcertati per la mancanza di originalità nello sviluppo del prodotto, oppure si può essere totalmente indifferenti, qualunque sia la vostra opinione non si giudica un libro dalla copertina, quindi andiamo avanti.

La confezione è minimale: PC, manuali di avvio rapido anche in italiano e alimentatore. Nota di merito proprio per l’alimentatore, compatto e soprattutto con il cavo USB tipo-C rimovibile, questo significa che quando viaggiate avrete la possibilità di usare solo lui per ricaricare i vostri device. Ottima scelta.

Il portatile è interamente in alluminio, leggero e compatto, oltre che estremamente affascinante. L’importante riduzione delle cornici lo rende un 15 pollici con un ingombro minore dei classici 15 pollici cui siamo abituati. Gli ingegneri Huawei hanno avuto un approccio più tradizionale per quanto concerne la dotazione di porte, troviamo ben tre USB formato standard (di cui una sola 3.0, bene non benissimo) e una USB tipo-C per la ricarica e il collegamento di accessori in questo formato. Peccato non sia presente il lettore schede SD, chi necessita di questo componente è obbligato a guardare verso soluzioni esterne. Ottima la presenza della porta HDMI e del jack audio da 3,5mm.

Per gli amanti dell’apertura del display con una mano, vi dico subito che non funziona, in compenso la cerniera è bella rigida e non consente al display di oscillare, cosa assolutamente positiva. Il touchpad e grande ma non enorme come sui Mac, supporta tutte le gesture alle quali ormai siamo abituati, la superficie è liscia e consente di far scorrere agevolmente le dita.

In alto a destra troviamo il pulsante di accensione che incorpora il sensore di impronte digitali, rapidissimo nel suo funzionamento attraverso Windows Hello.

L’audio esce da sotto la scocca, dove sono presenti le feritoie delle casse, il vantaggio è che abbiamo un design totalmente pulito della parte superiore, intorno alla tastiera, lo svantaggio è che in quella posizione l’audio viene influenzato dalla superficie sulla quale appoggiamo la macchina. Un piano in legno, piuttosto che in vetro o le nostre gambe, rendono l’audio sempre differente, talvolta molto più basso e ovattato. Non è una cosa che definisco negativa, ma va tenuta a mente. Per il resto le casse assolvono alla loro funzione, sufficienti per quello che devono fare, senza lode o infamia.

Guarda, scrivi, vola

Se il MateBook D fosse dotato di voce propria, userebbe queste tre parole per convincervi ad acquistarlo.

Guarda, parliamo del display.

Incastonato all’interno di cornici veramente ridotte all’osso, lascia sorpresi per una qualità generale più che buona e una risoluzione adeguata, parliamo infatti di un pannello FullHD. Non è uno schermo dedicato al fotoritocco, non fa certo della fedeltà cromatica la sua dote principale, ma soddisfa l’utente cui è dedicato e tanto basta. Credo che nessuno pretenda un pannello da fotoritocco,in un portatile da 15 pollici.

Cornici così ridotte significano compromessi, il primo è la fotocamera, posizionata a scomparsa sotto forma di tasto nel centro della tastiera, esattamente tra i pulsanti F6 ed F7. Averla in questa configurazione pop-up manuale permette di dare un grande aiuto lato privacy, in quanto in posizione di riposo è meccanicamente nascosta dentro il telaio, d’altro canto comporta un problema d’inquadratura. Il soggetto viene infatti mostrato dal basso verso l’alto in una composizione di dubbio gusto estetico, Huawei non è la prima a proporre questa soluzione, non è quindi apripista nel ricevere alcune critiche su questo aspetto. Il secondo compromesso da considerare è il sensore di luminosità ambientale, anch’esso assente dalla cornice e che chiaramente non può essere spostato dentro ad un tasto, la luminosità del display non sarà quindi gestita autonomamente dal sistema, ma richiederà l’adeguamento da parte dell’utente.

Scrivi, parliamo della tastiera.

Questo paragrafo lo sto scrivendo direttamente dal notebook, solitamente scrivere con tastiere di questo tipo non è sempre un esperienza piacevole, ma mi sento di dire che Huawei ha fatto un buon lavoro. La tastiera è molto piatta e leggermente incassata all’interno del telaio, la corsa dei tasti breve e leggera, non ci sono flessioni nella parte centrale, il click non è sicuramente rumoroso. La disposizione e spaziatura dei tasti è buona, fatico solo a raggiungere con il mignolo il tasto invio, ma credo sia più una questione di abitudine che un reale limite della tastiera. Posso dire con certezza invece, che è una di quelle tastiere che non richiede lunghi periodi di apprendimento per scrivere senza commettere errori.

E qui mi sorge un dubbio, mi sono trovato così bene con la tastiera perché di fatto è una Magic Keyboard che uso quotidianamente, oppure c’è del reale merito da riconoscere a Huawei? Non posso rispondere con certezza, posso dire che la tastiera replica quella di Apple perfino sulla scomodissima disposizione delle frecce direzionali.

Vola, parliamo di software.

Ovviamente questa macchina porta in dote Windows 10, ma c’è davvero una bella sorpresa, rispetto a molti altri produttori che installano di tutto e di più, Huawei mantiene un approccio molto pulito. Non troverete nulla di più dello stretto indispensabile, ossia i driver per far funzionare gli hot keys e una piccola applicazione che riassume lo stato del computer. Fine. Tutto il resto viene lasciato come Microsoft lo ha creato ed è un approccio che mi piace davvero tanto, non costringere l’utente a spendere le prime ore di utilizzo a rimuovere software spazzatura o in versione di prova è un bel segno di attenzione al cliente. Grazie Huawei.

Spezzo una lancia anche a favore di Windows, non è il mio sistema principale da oltre 10 anni, ma in questo lasso di tempo non posso fare a meno di notare quanti passi in avanti siano stati fatti. Permangono problemi di base, ereditati da quel mix mal riuscito che è stato Windows 8, tuttavia versione dopo versione il tutto migliora sensibilmente e sarebbe ipocrita sostenere che il sistema non sia soddisfacente. Microsoft inoltre si dimostra attenta alle richieste degli utenti, andando a mutuare soluzioni pratiche da Apple o Linux, se devo essere sincero, questo sistema su questa macchina ha fatto rinascere in me un forte desiderio di riprovare l’ambiente Windows. Grazie Microsoft.

Appunti d’utilizzo

A costo di sembrare spocchioso, faccio due piccole precisazioni. In primo luogo quando provo uno strumento tecnologico cerco sempre di farlo nell’ambito per cui è stato pensato, inutile chiedere prestazioni da workstation ad una macchina che non lo è. In secondo luogo, se si compra una macchina e la si paragona a soluzioni che costano 3-4 volte tanto, allora il problema è più di chi fa questi paragoni piuttosto che della macchina in sé.

Dico sempre che non è importante per cosa è stato costruito qualcosa, l’importante è cosa può fare. Ma quando dico questo, sono anche consapevole che esiste una differenza imprescindibile tra il poter fare una cosa e farla alla grande.

MateBook D soddisfa veramente una grande fetta di utenti, lo fa con prestazioni brillanti, prive di impuntamenti o cali di reattività improvvisi e confeziona il tutto in un design curato. Il telaio in alluminio contribuisce a mantenerlo sempre fresco nelle zone dove conta stare freschi, la tastiera è piacevole da utilizzare, la batteria infinita quando si eseguono operazioni come navigare su internet o vedere una serie su Netflix, il monitor coccola gli occhi, il processore AMD Ryzen 7 muove tutto con disinvoltura e la ventola si fa sentire. Ecco questo forse è l’unica nota che si può fare alla macchina, la ventola si sente, talvolta rallenta così tanto che sembra spenta per poi ripartire e farsi notare ancora di più. Il notebook è sempre fresco, ma il sistema sembra voler essere sicuro che rimanga tale, anche quando non stiamo facendo niente di particolare.

L’avvio da freddo è fulmineo, merito della macchina con la sua memoria SSD e ovviamente di Windows, è migliorato veramente tanto in queste fasi un tempo lente e noiose. Il mio consiglio, che vale per qualsiasi PC, è di accenderlo e permettere a Windows di mettersi in pari con gli aggiornamenti senza pretendere di lavorarci a mille immediatamente. Aggiornate Windows, configurate il sistema in base alle vostre esigenze/abitudini e a quel punto, godetevi la vostra nuova macchina.

E quindi?

Se non fossi stato abbastanza chiaro permettetemi di essere più esplicito: questa macchina mi è piaciuta tanto. Vuoi per il design che ricorda i MacBook, vuoi per la tastiera che sembra di aver sempre usato, vuoi il monitor piacevole, vuoi il processore AMD a cui sono da sempre affezionato o vuoi la batteria che fa la sua figura, vuoi tutte queste cose? Vuoi un MateBook D. Onestamente non credo si possa trovare di meglio in questo momento, per l’hardware che monta, il modo in cui lo presenta e il prezzo a cui lo offre ,ai miei occhi, non c’è partita.

Link acquisto diretto: Huawei MateBook D

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