Ciao, io sono Sergio.

Multimedia Content Developer

Recensione: HiFiBerry DAC+ PRO

Il mondo audiofilo funziona con una logica particolare, più spendi meglio senti, ma è davvero così?

Sergio Migotto

7 minutes read

Non credo sia proprio sempre così, un tempo funzionava in questo modo ma oggi, si possono confrontare impianti da migliaia di euro con soluzioni molto, ma davvero molto più economiche e sempre più spesso la differenza di prezzo non giustifica poi la differenza sonora.

Senza addentrarci oltre in questo mondo fatto di amplificatori, diffusori, pre-amplificatori, cuffie, DAC, valvole e integrati, cerchiamo di dare un posizionamento al protagonista di questa prova, ecco a voi HiFiBerry DAC+ PRO.

Di cosa stiamo parlando

In sostanza ci troviamo di fronte ad un DAC, ossia un convertitore digitale-analogico per la nostra musica liquida. La particolarità del prodotto, è nell’essere una scheda di espansione per il Raspberry Pi, fatto che la rende molto più di un semplice DAC.

Questa sua caratteristica permette all’utente di creare un sistema indipendente con il quale fruire della musica, era la soluzione che stavo cercando. Fino a poche settimane fa, tutta la mia libreria musicale risiedeva sul computer, dal computer attraverso un DAC usb (Fiio E10K “Olympus 2”) veniva inviata ad un amplificatore per cuffie ibrido stato solido/valvolare e via verso le mie orecchie attraverso le cuffie AKG. Il DAC era buono ma non eccezionale, la fruizione attraverso il computer era pratica ma non comoda (dovevo comunque restare alla scrivania) e sapevo in cuor mio che con poco avrei potuto avere un sistema migliore e sfruttabile dal divano.

La soluzione è stata HiFiBerry DAC+ PRO + Raspberry Pi + Volumio.

Ci tengo a precisare che HiFiBerry non è l’unico produttore di questi DAC, ma visto che questo ho scelto, di questo vi parlerò.

Cosa comprare

Se vi avanza in casa un Raspberry potete comprare solo la scheda HiFiBerry DAC+ PRO, collegarla al dispositivo, configurarla, inserire la vostra chiavetta USB con la libreria e godervi l’ascolto. Se non avete niente di tutto questo, la soluzione migliore è ordinare un Bundle, sempre dal sito HiFiBerry. In questo modo vi arriva tutto a casa, senza comprare da siti differenti e attendere le spedizioni. Il Bundle può essere personalizzato in base a cosa vi serve, comprate assolutamente il dissipatore per la CPU, costa poco e fa tanto.

Comprate anche una chiavetta USB, questa volta Amazon va benissimo, io ho preso questa, avevo bisogno di molto spazio in quanto la mia libreria è composta di file ad alta definizione, che occupano veramente molta memoria. Non sono andato su soluzioni blasonate, in fin dei conti deve solo contenere file musicali e non mi servono certo caratteristiche di trasferimento da primato.

Dogana

HiFiBerry ha sede in Svizzera e da lì vi sarà spedita la componentistica, i prezzi sono veramente molto buoni ma dovrete considerare la dogana. Anche per me è stata una prima volta, non so dire se sono stato sfortunato o se questa sia la prassi, in ogni caso considerate anche i dazi doganali nella spesa totale. Per farlo, prendete la cifra che avete speso per acquistare la merce, aggiungete il 22% di IVA e 7,50€ di commissioni delle poste. Cosa facciano le poste per richiedere 7,50€ di commissioni non so dirlo, spero solo che sia qualcosa di più che leggere il valore delle merce e battere su una calcolatrice i numeri per ricavare l’IVA dovuta.

In ogni caso, posso dirvi che acquistando un Bundle come il mio, risparmierete di sicuro qualcosa, rispetto a comprare gli stessi pezzi da Amazon o eBay. Ultima nota, stiamo parlando di un Bundle, ma dovrete comunque assemblare i componenti, non arriverà la scatolina già pronta, quello che posso assicurarvi è che l’operazione è molto semplice per chiunque.

Il sistema operativo

HiFiBerry offre un suo sistema operativo chiamato HiFiBerry OS. Personalmente non mi ci sono trovato, ma non voglio dire sia colpa del sistema, il mio vero interesse era utilizzare Volumio e questo ha fatto si che non avessi una grande voglia di risolvere le difficoltà incontrate con HiFiBerry OS. Quest’ultimo è una soluzione assolutamente carina, tuttavia non sono riuscito a riprodurre i contenuti dalla mia libreria musicale salvata nella chiavetta USB, collegata al Raspberry. Non sto dicendo sia una cosa impossibile da fare, solo che non ha funzionato appena collegata e non sono riuscito a trovare rapidamente la soluzione, inoltre come detto, non avevo troppo interesse a riuscirci, ho dato una possibilità a questo sistema ma non era mia intenzione perderci molto tempo.

Volumio, come immaginavo, ha risolto immediatamente il problema leggendo la chiavetta e caricando la mia libreria. Anche il riconoscimento del DAC e la sua configurazione sono molto semplici,, non è necessario smanettare con i file di configurazione troverete i DAC supportati in una comoda tendina nella fase di configurazione.

Non mi dilungo nella fase di installazione e configurazione vi lascio la guida rapida dei sistemi citati, per chi avesse la necessità di ricevere un aiuto ulteriore, non esitate a contattarmi.

Come suona

In breve, incredibilmente bene.

Bisogna comunque dire che quando si parla di qualità sonora, va sempre considerata l’intera linea di ascolto, un componente scarso in un punto qualsiasi vanifica la bontà di tutti gli altri. Quindi il solo DAC non potrà fare miracoli, in termini di dettaglio, resa o costruzione del palcoscenico se andrete a riprodurre un mp3 attraverso un singolo speaker bluetooth, o utilizzerete le cuffie del telefono.

Se invece, lo inserirete all’interno di una linea di buona qualità sentirete subito la differenza rispetto alla soluzione precedente. Linea di buona qualità non significa linea costosa, l’hi-fi non è altro che quell’insieme di componenti che vi permette di emozionarvi quando ascoltate i vostri brani preferiti. Non esiste un concetto di hi-fi assoluto, non esiste un solo impianto hi-fi, se il vostro impianto non è in grado di farvi visualizzare i singoli strumenti come se fossero di fronte a voi o non vi emoziona quando lo ascoltate, semplicemente non avete ancora trovato la combinazione corretta per le vostre orecchie. Continuate a cercare.

Questo DAC, inserito nel mio impianto, è un gran bel upgrade rispetto al Fiio E10K “Olympus 2”, la capacità di accettare i file ad altissima risoluzione della mia libreria e convertirli in questo modo è davvero notevole, ottimo equilibrio e un palcoscenico di tutto rispetto, che diventa incredibile se vado a rileggere quanto costa questa scheda. Rispetto al Fiio è più equilibrato, maggiormente neutro, il segnale sembra essere più pulito e aperto, i colpi della batteria più netti e i bassi meno impastati, gli strumenti più distanziati, almeno con i miei brani di riferimento. È un modo di gestire il segnale che mi piace, personalmente amo un suono estremante analitico e dinamico, voglio sentire esattamente quello che c’è nella registrazione, l’unica concessione che faccio è un leggero riscaldamento del suono attraverso le valvole dell’amplificatore, giusto per rimuovere quella pasta sensibilmente digitale di alcune registrazioni.

A mio modesto avviso, se cercate una soluzione per rendere indipendente la vostra libreria dal computer e farlo con un buon livello qualitativo, senza svenarvi, questa soluzione può fare al caso vostro. Come dicevo in apertura esistono diverse schede di questo tipo che possono essere montate sui Raspberry, sono tutte più o meno economiche e permettono facilmente di provare chip differenti per eseguire la conversione digitale-analogica.

Infine, per chi ama conoscere i numeri, vi lascio il datasheet del DAC.

Come si controlla

Volumio offre la possibilità di collegare nella nostra rete locale il Raspberry e poterlo comodamente comandare dal telefono o da un qualsiasi browser. Esiste anche un applicazione per farlo, ma io personalmente ho aggiunto il collegamento al sito direttamente alla home di iPhone, in questo modo è proprio come se avessi l’applicazione. Apro il collegamento e trovo la mia libreria ad attendermi, scelgo il brano che voglio riprodurre e mi godo la musica.

Anche qui non vi voglio annoiare con la procedura dettagliata necessaria per mettere in piedi il sistema, esistono delle guide già pronte che basta seguire, o potete scrivermi per ricevere maggiore aiuto.

Esistono altre soluzioni?

La risposta è ovviamente si, ma dipende cosa vi serve. Io volevo una soluzione per svincolare la libreria dal mio studio, poterne fruire sul divano attraverso le cuffie o i diffusori, comandare il tutto dal telefono e con la scusa, eseguire un upgrade al DAC che mi accompagnava da diversi anni e che oggettivamente, aveva qualche limite di conversione con i file più dettagliati. HiFiBerry DAC+ PRO ha perfettamente assolto alle mie esigenze, ora resta del margine per migliorare il resto della catena di riproduzione, ma questa è un’altra storia.

Recent posts

See more

Categories

About

Me & Website...