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Recensione: WD My Book Duo

Un buon prodotto. Tanta fortuna.

Sergio Migotto

6 minutes read

Nella newsletter di Natale, vi avevo esposto il problema dell’immagazzinamento dei dati che ho accumulato negli ultimi 15 anni, vi raccontavo delle idee che mi erano venute e vi avevo promesso di farvi sapere su quale soluzioni mi sarei orientato. Dopo due mesi buoni, la soluzione l’ho trovata.

WD My Book Duo

Come ricorderete avevo ventilato diverse ipotesi, con costi variabili sia in termini di acquisto che di consumo elettrico. Alla fine gli eventi mi hanno portato sul WD My Book Duo, ma non sulla soluzione pronta che trovate su Amazon. Come dico sempre, quando si tratta di fare un acquisto bisogna perderci un po’ di tempo e girare, girare e girare ancora. Il mio giro si è fermato su subito.it, dove un inserzionista vendeva il suo WD My Book Duo nuovo ma privo di dischi. Dimenticavo, lo vendeva a 35€ spedizione inclusa.

A questo punto nella mia testa si sono materializzati non pochi dubbi, mi sfuggiva la ragione per cui questa persona avesse comprato il prodotto per poi rimuovere i dischi al suo interno, ma attraverso una serie di messaggi e qualche ricerca, ho trovano l’arcano; in alcuni tagli di memoria particolarmente capienti - questo modello in origine era da 24TB - conviene comprare il My Book e cannibalizzarlo piuttosto che acquistare i soli dischi, logiche di mercato a quanto pare. Alla fine quindi, ho deciso di correre il rischio nonostante il pensiero che mi arrivasse un mattone; ho finalizzato l’acquisto, versato i 35€ con PayPal e atteso il pacco, insomma parlavamo di soli 35€. Pochi giorni dopo il pacco è arrivato davvero, il ragazzo non mentiva e il prodotto aveva ancora le plastiche protettive applicate.

Archiviata la pratica del dispositivo, restava la questione della memoria da inserire e anche qui, mi è servito del tempo per trovare l’offerta giusta, vincolata alle specifiche del WD My Book Duo. Ora vi spiego perché questo è un passaggio importante.

Il My Book Duo, da specifiche di costruzione prevede la possibilità di sostituire i dischi al suo interno, una procedura estremamente agevole con tanto di guida e strumenti forniti in confezione. Quello che però non viene reso altrettanto chiaro è che potete montare un solo tipo di disco (WD Red NAS) nel taglio di memoria che preferite a patto che, e cito testualmente:

…se il modello del dispositivo My Book Duo era dotato originariamente di capacità da 12 TB o inferiori e viene eseguito l’upgrade delle unità a capacità superiori a 12 TB, sarà necessario aggiornare l’alimentatore al voltaggio specifico da 12 volt, 4 amp (48 watt). È possibile ottenere un alimentatore aggiornato tramite l’assistenza WD.

Nel mio caso non avevo questo problema, l’unità era originariamente da 24 TB e in ogni caso, non necessitavo di tutto quello spazio, infatti ho montato due dischi da 3 TB ciascuno (ci torniamo più avanti). Riassumiamo, caratteristiche fondamentali da tenere in considerazione per la serie WD My Book:

  • Il disco rigido deve essere appartenente alla serie WD Red NAS
  • Taglio di memoria a scelta, ma con la nota che abbiamo visto prima
  • Attenzione alla protezione crittografica, non potrete mai estrarre uno dei dischi e leggerlo attraverso un PC/Mac esterno. Convengo che non sia una cosa piacevole, ma saperlo prima di acquistare il prodotto lo rende un acquisto consapevole, non dichiararlo come fa WD non è corretto.

Il mio utilizzo

A cosa mi serve questo dispositivo e come intendo usarlo? Rispondere a questa domanda permette di dare un senso alle scelte che ho fatto in fase di acquisto. In breve: desideravo un grande serbatoio offline, sicuro grazie al sistema RAID, che venisse acceso e sfruttato per 5-10 ore l’anno - il tempo di fare il backup - e che non costasse un cifra esorbitante.

Grazie a questa premessa mi è facile farvi comprendere il perché abbia deciso di acquistare dischi ricondizionati. Il mio utilizzo, la progettazione dei WD Red pensati per lavorare 2424-77, il fatto che siano in RAID, mi ha permesso di valutare e infine acquistare questa soluzione: 6 TB totali, divisi in 2 dischi da 3 TB, per un totale di 98€ e garanzia di 1 anno.

CI tengo a sottolinearlo: i file che si trovano su questo dispositivo non sono di progetti aperti, o comunque non sono risorse a cui devo accedere regolarmente, sono solo risorse, talvolta ricordi che devono essere tenuti al sicuro perché unici. Tutto il resto, viene gestito in modi diversi tra NAS e Time Machine, ma questo è un altro discorso.

La configurazione

Estremamente semplice. Il dispositivo è costruito per essere alla portata di tutti, lo strumento per sollevare la copertura che nasconde i dischi rigidi è compreso nella confezione, le istruzioni sono semplici e i disegni chiari. Quattro semplici passaggi e sarete operativi. Nota di merito per il contenuto della confezione in termini di cavi, oltre all’alimentazione, avrete a disposizione due cavi USB per collegare l’unità al computer: un classico tipo-A/tipo-C e un moderno tipo-C/tipo-C.

Lato software potrete configurare il tutto dalle utility fornite da WD, l’elenco completo lo trovate qui, ma secondo me vi basta scaricare il WD Drive Utilities. In questo modo con una paio di click potrete eseguire un controllo sulla salute delle unità e configurare il sistema RAID che preferite.

Costi

Quanto ho speso e quanto ho risparmiato alla fine di questi due mesi di ricerca e acquisto? Il My Book Duo, nuovo su Amazon da 6TB costa 380€, io ne ho spesi 133€. È una soluzione praticabile da tutti? Si e no.

Si se avete esigenze come le mie, la fortuna e il tempo da dedicare alla ricerca. No in tutti gli altri casi. A fronte di una spesa di questa entità, sono certo di poter dire che non avrei potuto avere di meglio in termini di prodotto, spazio di archiviazione, sicurezza e richiesta energetica. Tuttavia e devo dirlo per correttezza, questo progetto ha preso forma ed è arrivato alla sua conclusione, solo grazie alla fortuna di aver rimediato l’unità di base nuova e ad un prezzo molto competitivo.

Reperire i componenti

Questa volta non posso indirizzarvi più di tanto nella ricerca, l’unica referenza che posso lasciarvi è il venditore eBay da cui ho acquistato i dischi rigidi, lo trovate cliccando qui. Per quanto riguarda il My Book Duo invece, l’ho scovato su subito.it, ma cercate un po’ in qualunque mercatino vi venga in mente.

Conclusioni

Se tralasciamo per un attimo la storia specifica che sta dietro a questo prodotto e valutiamo solo il dispositivo in quanto tale, non ho alcun dubbio nel suggerirvi questa soluzione. Buona la costruzione, buone le specifiche e i tempi di trasferimento, buona la possibilità di sostituire i dischi che dovessero rompersi - attenzione non in modalità Hot-Swap - e buona la dotazione. Infine e questo dobbiamo dirlo, è comunque buono anche il prezzo di vendita di queste soluzioni.

Difetti? La già citata crittografia - che sembra quasi una ragione più commerciale che legata alla sicurezza reale - e la limitazione nel riconoscimento di dischi diversi dai WD Red NAS. Nella mia ricerca non ho trovato altre soluzioni di questo tipo, l’alternativa è il NAS che poi in fin dei conti, questi My Book Duo, altro non sono che dei NAS privi della scheda di rete.

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